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Arcari + Danesi

Arcari + Danesi

L’azienda agricola Arcari + Danesi nasce nel 2006 da un’idea maturata già molti anni prima da Giovanni Arcari e Nico Danesi. I loro vigneti, principalmente Chardonnay e, in una piccola percentuale, Pinot Bianco, si trovano soprattutto a Coccaglio, a ridosso della cantina per circa 5 ettari. Altri piccoli appezzamenti sono localizzati più a nord, a Capriolo e a Passirano, dove è coltivato il Pinot nero alla base del loro Blanc de Noir.
Dal 2009 l'azienda inizia a produrre i propri prodotti secondo il “Metodo SoloUva”, ideato da loro con la volontà di creare degli spumanti che fossero unici, espressivi e forti di una propria identità. Il metodo nasce infatti da una riflessione su quale fosse l’unico elemento non replicabile e fortemente distintivo per un vino… e la risposta in questi casi può essere solamente una: il TERRITORIO o, come dicono i francesi, il terroir. Obiettivamente in Franciacorta il territorio è molto diverso rispetto alla Champagne sia per latitudine, sia per la sua morfologia e non permette criteri identici.
Secondo Giovanni e Nico l’unico modo per permettere alle uve di esprimere il proprio carattere varietale, ma soprattutto la propria provenienza, è quello di consentirgli di raggiungere la piena maturità fenolica. Questo approccio è totalmente diverso da quanto si è sempre fatto fino ad oggi, vendemmiando anticipatamente le uve destinate alle basi spumante alla ricerca di acidità elevate, per poter emulare il metodo Champenoise, ideato e sviluppato in Francia.
La piena maturità permette al produttore di contenere già naturalmente nelle uve tutti gli zuccheri di cui ha bisogno sia per la prima fermentazione (vino base), sia per la rifermentazione in bottiglia e per l’eventuale dosaggio post sboccatura, generando così un modello produttivo più sostenibile rispetto a quello classico.
Ma oltre a questo, secondo Nico e Giovanni, gli zuccheri naturalmente autoprodotti dall'uva sviluppano poi nel vino sensazioni e aromi completamente differenti rispetto a quelli generati da zuccheri esogeni, come ad esempio quelli derivanti dalla canna da zucchero.
Il risultato sono spumanti di grande carattere e tipicità, capaci di esprimere forti sensazioni fruttate, sia al naso che al palato, grazie alla piena maturità dell'uva, senza però perdere nulla in bevibilità grazie ad un sorso succoso, di buona freschezza e di ottima sapidità.