CHAMPAGNE AURORE & FLORIAN LAVAL

CHAMPAGNE AURORE & FLORIAN LAVAL

A Boursault, sulla riva sinistra della Marna, nel cuore della Vallée de la Marne, nasce la storia di Aurore e Florian Laval, fratello e sorella che hanno scelto di dare vita a una propria interpretazione dello Champagne, portando avanti una tradizione familiare che affonda le radici nella seconda metà dell’Ottocento. Boursault è un piccolo village di circa 430 abitanti, con 253 ettari dedicati alla vite. Un paesaggio caratterizzato da pendii dolci e prevalentemente esposti a nord, dove il Pinot Meunier rappresenta il vitigno dominante, affiancato da Pinot Noir e Chardonnay.

È in questo terroir che la famiglia Laval lavora da generazioni. Una storia iniziata intorno al 1870, quando Jules, il trisavolo, ereditò circa 8 ettari di terreno agricolo e decise di dedicarsi alla coltivazione della vite, sostenuto dal figlio Jules, detto Lucien. Nel 1948 furono i nonni Roger e Fabienne, figlia di Lucien, a compiere un ulteriore passo, iniziando a produrre il proprio Champagne.

Nei vigneti Laval non vengono utilizzati trattamenti insetticidi; per la protezione delle viti si ricorre alla confusione sessuale e a pratiche che privilegiano prodotti di origine naturale, limitando il più possibile l'impatto sul suolo e sull'ambiente. L'obiettivo non è semplicemente ridurre gli interventi, ma preservare un ecosistema capace di restituire nei vini l'identità autentica del luogo.

Aurore e Florian sono oggi protagonisti di una nuova pagina della storia familiare. La loro linea personale non rappresenta una rottura con il passato, bensì una naturale evoluzione: il lavoro in vigna e in cantina continua nel solco della tradizione Laval, ma si arricchisce della loro sensibilità, della loro visione e del desiderio di raccontare il terroir attraverso Champagne personali e riconoscibili.

È da questo equilibrio tra radici familiari, rispetto della natura e libertà espressiva che nascono gli Champagne Aurore & Florian Laval: vini che cercano meno la perfezione costruita e più la sincerità, l’emozione e la memoria di un luogo.